Auckland

27.10.2012 20:11

Auckland è una città, grande come estensione perchè a parte il centro, è piena di casupole con giardino a perdida d'occhio, grande come popolazione, che comprende il 25% della popolazione neozelandese. Che in tutto conta più pecore che cristiani, tanto che ad ogni angolo di strada anche di paesini di due case, c'è un veterinario, mentre il centro medico c'è solo nelle cittadine più grandi! Tranne che a Auckland, che invece è una mescolanza di razze, pelle scura Maori, occhi a mandorla della intera Asia, pelle Europea troppo chiara per il sole di qui.

E data la mezza stagione primaverile, è anche mescolanza di generi di abbigliamento disparati. Piumino e piedi nudi (ovunque), abitini leggerissimi con stivali in gomma, infradito e felpa di pelo di pecora, sciarpa e sandali. 

Abbondano negozi di souvenir locali, e di quelli farlocchi cinesi copiati male. Abbondano ristoranti di ogni genere, anche italiani, ma anche giapponesi, turchi, thai.

 

Logico che la prima mattina utile ci lanciamo al porto, e non sapendo del varo della nuova Luna Rossa (noooo ce la siamo persi da qui !) ci siamo imbarcati su New Zeeland anni '90. Prima ai coffeee grinder, poi Davide al timone, io furettino a recuperare lo spi in cala vele e poi al timone, e poi ancora Davide che si gode la bolina capitaneggiando con padronanza il mezzo. 

Goduria, anche perchè la giornata diventa assolata e piacevole. E il pranzo di pesce al sole caldo finalmente ci fa sentire davvero in vacanza. 

Poi gironzoliamo, ma solo negozi dedicati al rugby, nulla alla vela.

Ed è ora di salire per godersi il tramonto dalla sky tower, dalla cui cima il panorama a 360° è una vera goduria, e il pavimento trasparente da il brivido dei 200m di altezza.

 

Tanto da tornarci ancora poi con il buio per godersi le migliaia di lucciole li sotto a perdita d'occhio,

Si, la città, l'unica vera città della Nuova Zelanda, sa avere un po' di fascino.