Kaikoura
Ecco che la strada si riempie nuovamente di verde prato e bianco pecora. Saliamo ancora verso nord guadagnando un grado centigrado al miglio. dai 5 gradi scarsi di Dunedin arriviamo ai 20 gradi e sole. lasciamo le giacche nel bagagliaio e spunta il lato di valigia delle magliettine.
La strada è un susseguirsi meraviglioso di montagne alla nostra sinistra e oceano e cottage stile inglese alla nostra destra. poi spariscono le casette, restano ancora i prati, i coniglietti lungo la strada, le pecore ancora non tosate e gli agnelli che ancora vogliono latte. stanno bene loro.
all'ennesimo campo da golf propongo la teoria naturalistica: prato + pecora = prato tagliato all'inglese, introduzione coniglietti e voilà le buche. secondo me ecco perchè la nuova zelanda è piena di campi da golf e di nessuno che ci gioca !
Arriviamo a kaikoura in piena sensazione estiva. le casette di legno e i negozietti, le locande e le persone in calzoncini e infradito. tutto un altro stare. Decidiamo per il supplemento camera vista oceano con jacuzzi. apriamo la vetrata e respiriamo l'aerosol ventoso.
Qualche acquisto per gli amici e poi su per la strada panoramica verso la colonia di otarie. Ce ne sono solo poche ma stese al sole in una goduriosissima pennichella, si lasciano avvicinare fino a pochi centimetri (noi cerchiamo di non esagerare nel disturbarle e ci fermiamo a un paio di metri).
I baffetti ispidi e gli occhietti chiusi, le pinne e la pancia mollemente ad asciugare al sole.
Le lasciamo dormire e diamo retta alla lonely... a pochi metri un baracchino vende aragosta e molluschi alla brace. ore 17 un piatto davvero invitante mette a dura prova il mio reflusso ma mi fa luccicare gli occhi di goduria. mangiamo al sole, tra pecore e gabbiani, tra cime innevate e oceano che rumoreggia. credo sarà uno dei momenti memorabili di questo viaggio.
Ore 8 del mattino successivo ci presentiamo all'elicotterista. Sapendo che non è molto probabile vedere le balene in questi giorni decidiamo di tentare anche questo, non disdegnando io di tornare a volare e davide di fare il suo battesimo del volo.
Decolliamo che ancora c'è il sole basso, all'orizzonte nuvole veloci si avvicinano da sud. Nessuna balena in vista, ma delfini che saltano e giocano in gruppo. Il paesaggio è davvero da incanto, ci guardiamo intorno inebetiti.
Atterriamo tra l'estasiato e il deluso. Ci avviamo all'imbarco della crociera mentre le nuvole dall'orizzonte si sono fatte molto vicine. Il vento comincia a urlare forte, e la crociera viene annullata.
Destiniamo il restante della giornata al cazzeggio: negozietti, e relax in stanza, sempre vista oceano e jacuzzi. Le foto da guardare, e un po' di sano riposo. Domani si riparte verso nord.