Queenstown

16.10.2012 15:34

Arriviamo di mattina, tersa e ventosa. l'albergo vista lago e montagne, la nave a vapore che  compie cento anni.
ci affrettiamo al kiwi park, ma alla fine i poveri kiwi sono costretti in una teca di vetro a ciclo luce notte invertito perchè siano visibili (sono animali notturni e schivi). Evitano la confusione dei giapponesi, riusciamo a vederceli da soli, a tu per tu attraverso il vetro. Sono poveri polli senza ali, buffi piccoli struzzini, simpatici quanto schivi e tristi li dentro. mi sento un po' in colpa, pensavo a qualcosa di meglio di uno zoo. salutiamo qualche anatra e qualche pappagallino ingabbiato e ci fiondiamo a mangiare avidamente qualcosa. La nave a vapore ci sbuffa di simpatia, saliamo a bordo e riesco ad addormentarmi, cullata dal rumore tonante delle macchine, coccolata dal paesaggio morbido, ci vorrebbero solo una tazza di latte caldo e un gatto sulle ginocchia. suona il pianoforte nel salone in legno. colori di passato prendono forma. mi accoccolo.